Infezioni urinarie da Proteus mirabilis

2021-08-23T11:34:44+02:00

Il Proteus mirabilis (P. mirabilis) rappresenta un batterio flagellato gram negativo, anaerobio facoltativo appartenente alla classe delle Enterobacteriaceae. È considerato il responsabile diretto del 90% di tutte le infezioni da Proteus. Il P. mirabilis è isolabile nelle acque stagnanti, nei liquami, nelle piante e nell’intestino umano di individui sani e in ambienti con un Ph decisamente basico (maggiore o uguale a 7,5). Questi microrganismi risultano sensibili al calore umido e al calore secco e hanno un breve periodo di sopravvivenza al di fuori dell’ospite, malgrado riescano a replicarsi velocemente nell’acqua e in ambienti con elevate percentuali di umidità.

Come si contrae l’infezione da Proteus mirabils ?

L’infezione da P. mirabilis può essere contratta in ambito ospedaliero e più in generale in tutti i contesti di ricovero e cura anche attraverso l’esposizione del paziente a presidi sanitari infetti di varia tipologia, in particolar modo il catetere vescicale. Inoltre, appartenendo alla famiglia delle Proteeae, questo microrganismo è un componente della normale flora fecale e spesso causa infezioni nei pazienti in cui la flora normale è stata modificata da terapie antibiotiche.

È frequentemente presente anche nelle ferite superficiali, nel secreto auricolare e nell’escreato, specie in pazienti la cui flora normale è stata eradicata da terapie antibiotiche.

Il batterio descritto è in grado di sostenere gravi quadri infiammatori sistemici e localizzati grazie alla presenza del lipopolisaccaride e dell’ureasi, la quale, producendo ammoniaca, provoca lisi cellulare e digestione della matrice organica. L’alcalinizzazione dell’urina provoca precipitazione di cristalli di calcio e struvite (ammonio fosfato di magnesio) che, trascinati nelle vie urinarie, provocano sanguinamento, infiammazione e ostruzione.

Terapia farmacologica

La terapia nei confronti delle infezioni causate da P. mirabilis prevede l’impiego di antibiotici ai quali il batterio risulta spesso sensibile: piperacillina, ampicillina, cefalosporine, tircacillina, fluorochinolone e aminoglicosidi.

La multi-resistenza del batterio ad alcune tipologie di antibiotici è diventata un problema emergente e va sicuramente presa in considerazione dal medico specialista nel corso dell’approccio terapeutico.

Effetto degli oli essenziali sul Proteus mirabils

L’azione antibatterica di alcuni oli essenziali in relazione al P. mirabilis è stata riscontrata su studi di ricerca condotti per ridurre il contenuto di microrganismi nell’aria delle stalle. 

  1. Citronella
  2. Tea Tree
    Gli oli essenziali di Citronella e Tea Tree sono stati sottoposti a screening contro i batteri Staphylococcus aureus, Enterococcus faecium, Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli, Proteus mirabilis e lievito Candida albicans. Questi oli essenziali hanno mostrato un ampio spettro di attività antibatterica. Concentrazioni dello 0,1-8% di Cymbopogon citrarus (Citronella) e Malaleuca alternifolia (Tea Tree) hanno ridotto il conteggio totale dei microrganismi di Proteus mirabilis e Candida albicans.
  3. Eucalyptus
    Vi è una crescente evidenza di resistenza agli antibiotici dovuta alla formazione di infezioni del tratto urinario (UTI). La formazione di biofilm da parte di Proteus mirabilis sul catetere urinario ha rappresentato un grande rischio e complica ulteriormente l’infezione. Lo scopo del presente studio era di valutare l’effetto di cinque oli essenziali, di cui l’eucalipto ha mostrato la massima riduzione della formazione di biofilm di P. mirabilis.

Esperienza personale

Nel 2013 sono stata sottoposta ad un intervento di impianto dello stent “doppio J” (una specie di catetere) con la finalità risolutiva di coliche renali. Da quel periodo in poi ho iniziato a soffrire di fastidiose cistiti ricorrenti causate dall’infezione del P. mirabilis con cui ho dovuto convivere, nonostante le terapie antibiotiche, fino a febbraio 2017 quando ho conosciuto gli oli essenziali doTERRA.
Ricorrendo ad una guida specialistico ho realizzato una ricetta che prevedeva la preparazione di 2 capsula vegetali vuote al cui interno di ciascuna ho aggiunto: 3 gocce di origano + 6 di On Guard (miscela protettiva) + 2 di Frankincense + olio
extravergine d’oliva. Ho ingerito 2 capsule, contenenti la miscela sopra indicata, con un bicchier d’acqua 15 minuti prima dei pasti principali per 6 giorni. Da quel momento in poi non ho più sofferto di cistiti e ho iniziato ad approfondire lo studio riguardo l’Aromaterapia e l’utilizzo degli oli essenziali per piccoli e grandi disagi.


Fonti:

Mickienė, Rūta et al. “Attività antimicrobica di due oli essenziali”.  Annali di medicina agraria e ambientale: AAEM vol. 18,1 (2011): 139-44.

Mathur, Shrestha e Udgire, Meghna e Khambhapati, A.. (2013). “Effetto degli oli essenziali sulla formazione di biofilm da parte di Proteus mirabilis”. Rivista internazionale di scienze farmaceutiche e biologiche. 4. B1282-B1289.

Questi contenuti hanno il solo scopo educativo ed informativo, pertanto i riferimenti scientifici e le informazioni riportate non devono essere considerati come consigli medici e non sostituiscono il consulto personalizzato del professionista pratico, dietologo o medico.
Per conoscere trattamenti per malattie o condizioni patologiche, contatta il tuo medico. Se desideri ricorrere a soluzioni naturali a base di oli essenziali ti consiglio di condividere questo articolo col tuo professionista sanitario di riferimento.
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